Stagione Teatrale | Teatro di Prosa

Trama

Siamo nel bel mezzo dell’era galattica 3000, su un esopianeta in via di Terraforming (terra formazione). IL dottor Jerome Storm è il capo missione del presidio sperimentale del mondo interplanetario Delta. Nell’assolvere alla delicatissima mansione di creare nuovi mondi accoglienti per un’umanità avida di nuove conquiste, il capo missione, Dottor Storm, si avvale della preziosa collaborazione di Absyde, computer quantico di ultima generazione, una I.A. di livello 1000.

Tutto procede secondo i programmi del governo galattico e il tempo siderale incede tra lavori di rutine finalizzati al controllo dei programmi di avanzamento della missione. Ma improvvisamente il dottor Storm, in una delle tante interazioni con Absyde, intuisce che quest’ultima contiene in sé alcune anomalie di sistema.

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La commedia racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del belpaese, e porta in scena la psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia: Antonia è sposata da tempo con un uomo che non la ama più̀, ed è costretta ad accettare continuamente relazioni extraconiugali da parte del marito, un fautore della “coppia aperta”.

Inizialmente, la donna prova tristezza, arrivando ad ipotizzare il suicidio; poi si rende conto di essere ancora giovane e dunque pronta per iniziare una nuova vita. Proprio quando ha strada libera, il marito comincia ad essere geloso e le impedisce di continuare una storia con un fisico, candidato Premio Nobel.

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Protagonisti sono due dei personaggi di Thomas Bernhard tra i più iconici nella drammaturgia della seconda metà del ‘900. Non fanno nulla per essere amati: la vocazione distruttiva non può che produrre una feroce e agognata solitudine. Non sembra per loro esserci risarcimento possibile davanti alla beffa dell’esistenza.

L’unica possibilità di sopravvivenza sembra essere allora la ricerca della perfezione in campi che fino a poco tempo fa erano il luogo della bellezza, del senso. Ed ecco allora il grande attore Minetti in attesa di recitare per l’ultima, sublime volta, il suo memorabile Lear; ecco che Il Riformatore del mondo, nonostante abbia da tempo deciso di ritirarsi a vita solitaria, accetti una Laurea Honoris Causa per aver cercato, con i suoi scritti, di dare un senso al caos.

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L’Oreste è internato nel manicomio dell’Osservanza a Imola. È stato abbandonato quando era bambino, e da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale, è finito lì dentro perchè, semplicemente, in Italia, un tempo andava così.

Dopo trent’anni non è ancora uscito: si è specializzato a trovarsi sempre nel posto sbagliato nel momento peggiore. Non ha avuto fortuna l’Oreste, e nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso ma dai quali non riesce a liberarsi: la morte della sorella preferita, la partenza del padre per la guerra, il suo ritorno dalla campagna di Russia tre anni dopo la fine di tutto e poi la sua nuova partenza, di nuovo per la Russia, per una fantastica carriera come cosmonauta, e – come se tutto questo non bastasse – la morte violenta della madre, una madre che lo ha rifiutato quando era ancora ragazzino con i primi problemi psichici.

Eppure, l’Oreste è sempre allegro, canta, disegna, non dorme mai, scrive alla sua fidanzata (che ha conosciuto a un “festival per matti” nel manicomio di Maggiano a Lucca), parla sempre.

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Divertenti e commoventi protagonisti del “Il diario di Adamo ed Eva” l’esilarante e romantico capolavoro di Mark Twain nella traduzione ed elaborazione di Maura Pettorruso.

Accanto a loro sul palco ci saranno anche Giorgia Battistoni e Mario Biondino, la regia è curata da Francesco Branchetti, le musiche sono di Pino Cangialosi.

Trama

Raccontiamo e soprattutto ricordiamo la storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. Un uomo normale e straordinario in una regione malata e straordinaria come la Campania. Un uomo che ha sacrificato con la sua vita l’impegno di amministrare difendere e migliorare la sua terra e le sue persone.

La sua opera di uomo semplice onesto e lungimirante attraverso l’inizio della sua carriera politica, i successi straordinari ottenuti sul campo del Cilento nell’ottica del Bene Comune, compresa l’operazione Dieta Mediterranea assunta grazie a lui a Patrimonio dell’Unesco, fino al suo tragico epilogo.